Il Bando Strutture Ricettive 2026 nasce con l'obiettivo di rafforzare e innovare l'offerta turistica nazionale, sostenendo investimenti capaci di rendere le strutture più moderne, sostenibili, digitali e competitive, anche in ottica internazionale. Per hotel e imprese ricettive, il bando può rappresentare un'occasione importante per programmare interventi di riqualificazione, efficientamento energetico, digitalizzazione e ampliamento dei servizi. La misura, infatti, prevede un mix di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato, con investimenti ammissibili compresi tra 1 milione e 15 milioni di euro.
Proprio per la dimensione degli interventi previsti, la fase di preparazione assume un ruolo centrale. Verificare i requisiti, individuare le spese ammissibili e costruire un progetto coerente sono passaggi che richiedono attenzione e una corretta pianificazione.
In questo percorso si inserisce l'attività di Change Capital, società del gruppo TeamSystem, che aiuta le imprese a comprendere meglio la misura, valutare le opportunità offerte dal bando e strutturarsi in modo adeguato prima dell'apertura ufficiale dello sportello.
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Obiettivo del bando: qualità, sostenibilità e competitività del turismo
Il Bando Strutture Ricettive 2026 sostiene lo sviluppo dell'offerta turistica nazionale, favorendo investimenti orientati alla qualità, alla sostenibilità e all'innovazione. Nello specifico, la misura agevolativa è pensata per:
- promuovere lo sviluppo dell'offerta turistica sul territorio nazionale;
- favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici;
- incentivare la digitalizzazione dell'ecosistema turistico;
- sostenere investimenti coerenti con i criteri ambientali, sociali e di governance (ESG);
- migliorare l'attrattività delle strutture ricettive attraverso interventi strutturali, tecnologici e organizzativi.
Per gli operatori del settore, questo significa poter valutare progetti che incidono sugli spazi e sugli impianti della struttura, oltre che sulla qualità dell'esperienza offerta agli ospiti, sull'efficienza gestionale e sulla capacità di rispondere alle nuove esigenze della domanda turistica.
Chi può accedere al bando
Possono accedere al bando le imprese operanti nel settore turistico che esercitano attività d'impresa riconducibili ai codici ATECO ammissibili.
Per partecipare è necessario risultare attivi da almeno tre anni oppure dimostrare un fatturato realizzato prevalentemente con realtà della filiera turistica. Il progetto presentato deve inoltre essere funzionale in modo esclusivo alle attività ammesse dalla misura.
Agevolazioni previste e spese ammissibili
Il bando prevede un mix di agevolazioni:
- un contributo a fondo perduto fino al 30% delle spese ammissibili, per un massimo di euro 4,5 milioni;
- un finanziamento agevolato fino al 70% dell'investimento, con durata di 5 anni e tasso significativamente ridotto rispetto a quello di mercato.
Gli investimenti ammessi devono avere un importo minimo di 1 milione di euro e un massimo di 15 milioni di euro. Le risorse complessive stanziate ammontano a 109 milioni di euro.
Quali interventi possono essere finanziati
Le domande devono rientrare in una o più linee di intervento previste dal bando:
- miglioramento di almeno due classi di efficienza energetica degli edifici;
- introduzione di impianti e attrezzature per la riduzione dell'impatto ambientale;
- digitalizzazione degli edifici e delle infrastrutture;
- realizzazione o riqualificazione di impianti sportivi, wellness, centri congressi e strutture per eventi;
- acquisto o sviluppo di software, brevetti, licenze e know-how tecnologico.
Per hotel e strutture ricettive, queste linee di intervento possono tradursi in progetti orientati a ridurre i costi strutturali, migliorare i servizi, rendere più efficiente la gestione e aumentare l'attrattività della struttura.
Un esempio concreto di investimento
Per rendere più chiaro il funzionamento della misura, si può partire da una simulazione basata su una struttura alberghiera tipo. L'esempio consente di capire come contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato possano combinarsi all'interno di un progetto di riqualificazione articolato su più linee di intervento.
Esempio di struttura ricettiva
L'intervento riguarda una struttura alberghiera a 4 stelle, attiva dal 1996, con 45 camere, situata in Sicilia. L'azienda opera con codice ATECO 55.10.00, è classificata come piccola impresa ed è proprietaria dell'immobile oggetto dell'investimento.
Il progetto prevede un investimento complessivo pari a 1,34 milioni di euro e punta a ridurre i costi strutturali, aumentare l'attrattività della struttura e allineare l'hotel agli standard ESG e alle nuove aspettative della domanda turistica.
L'intervento integra azioni di efficientamento energetico, digitalizzazione e ampliamento dei servizi ad alto valore aggiunto, contribuendo alla costruzione di un modello alberghiero più resiliente, moderno e profittevole.
Nel caso descritto, l'investimento è sostenuto da un contributo a fondo perduto pari al 30% e da un finanziamento agevolato al 70%, della durata di 5 anni, con un tasso fortemente ridotto rispetto alle condizioni di mercato.
Essendo l'impresa una piccola realtà operante in una regione assistita come la Sicilia, il beneficio complessivo in termini di Equivalente Sovvenzione Lorda (ESL) risulta particolarmente rilevante, con un impatto stimato tra 54 mila e 94 mila euro.
In termini concreti, l'operazione consente di combinare oltre 300 mila euro di contributo a fondo perduto e circa 938 mila euro di finanziamento agevolato, riducendo il fabbisogno di capitale proprio e migliorando l'equilibrio economico-finanziario del progetto.
Sintesi dell'agevolazione nell'esempio
Come prepararsi con il supporto di Change Capital
Il Bando Strutture Ricettive 2026 richiede una valutazione attenta degli investimenti e una preparazione accurata della domanda. Non basta individuare una serie di interventi da realizzare, ma è necessario costruire un progetto coerente con i requisiti della misura e con gli obiettivi di sviluppo della struttura.
Change Capital, società del gruppo TeamSystem, supporta le imprese in questa fase, aiutandole a leggere la misura in modo concreto e strategico. L'attività riguarda la comprensione del bando, la valutazione delle opportunità, l'impostazione del progetto e l'individuazione dei passaggi necessari per arrivare preparati quando lo sportello aprirà ufficialmente.
Per gli albergatori e gli operatori turistici, questo supporto può essere utile per capire quali interventi valorizzare, quali errori evitare in fase di preparazione e come strutturare un progetto coerente con le finalità del bando.
Richieste, informazioni e consulenza
Per maggiori dettagli sul Bando Strutture Ricettive 2026 e per richiedere una consulenza personalizzata, visita il sito web di Change Capital oppure compila il modulo di contatto qui sotto:







