In primavera ed estate molti hotel, b&b, agriturismi, villaggi e residence, si trovano ad affrontare un periodo più intenso di richieste di prenotazione. Ed è proprio in questo periodo che si verificano le truffe più comuni.

Alcune truffe ai danni di albergatori Italiani si reiterano ogni anno, variando di poco la loro "forma", e si possono prevenire o riconoscere prestando la dovuta attenzione ad alcuni elementi chiave. Più raramente si vedono forme nuove, legate alle nuove tecnologie o all'inventiva dei malfattori, ma che sono le più pericolose poichè è più difficile riconoscere comportamenti sospetti o effettuare controlli sistematici.

In questo articolo raccogliamo alcuni casi di cronaca riguardanti truffe in hotel che sono state riportate recentemente sia dalle associazioni di categoria che da organi di informazione locale e nazionale, e invitiamo tutti i lettori a riportare esperienze dirette e indirette per aiutare gli altri operatori della categoria a difendersi da questo fenomeno.

#1 - Clonazione del sito web dell'hotel

Truffe più comuni in hotel, b&b e strutture ricettiveCaso (1): pochi mesi fa, alcuni malintenzionati hanno realizzato una copia identica del sito web del SuperG Mountain Lodge a Courmayeur, incluse tutte le immagini e articoli presenti nel sito originale. Oltre all'albergatore, che ha sporto denuncia, sono stati danneggiati anche molti turisti che hanno versato caparre fino al 30% per le prenotazioni effettuate. Spesso questi siti "copia" o (siti "fantasma") compaiono sui risultati di ricerca di Google o vengono inseriti su portali di prenotazioni alberghiere. Tuttavia può passare anche molto tempo prima che il malcapitato se ne accorga.

Come difendersi: esistono alcuni strumenti online in grado di scovare contenuti duplicati (cioè trovare altri siti identici al nostro in tutto o in parte) come CopyScape.com, utile anche per verificare se qualcuno (magari un concorrente) ci ha "rubato" dei testi con un copia-incolla dal nostro sito. 

Caso (2): un noto hotel di Agropoli, in Cilento, che non aveva rinnovato in tempo il proprio dominio, si accorge dell'accaduto dopo qualche giorno dalla scadenza. Provando a rinnovare il dominio, trova che questo è stato acquistato da un soggetto residente in Ucraina, che ha clonato l'intero sito web dell'hotel (inclusa home page e pagina di prenotazione online). Il dominio non risulta più disponibile per il rinnovo, e il finto sito web raccoglie prenotazioni e pagamenti online, sia con carte di credito che utilizzando un IBAN intestato ad un soggetto estero. Solo con l'intervento della Polizia Postale, il titolare ha potuto mettere fine a questa vicenda.

Come difendersi: In questo caso, ovviamente, c'è il comportamento "colpevole" di non aver rinnovato il dominio. Purtroppo in giro esistono alcuni software malevoli che sono in grado di rilevare i domini in scadenza e appropriarsene tempestivamente appena possibile, e nel grande numero capitano spesso casi come questo. Come consiglio, è bene accertarsi che le email di rinnovo dominio (che i gestori inviano molte settimane prima della scadenza) arrivi direttamente all'email ufficiale dell'hotel, e non su email personali o di soggetti esterni all'hotel. Se disponibile, richiedete il servizio di rinnovo automatico del dominio con carta di credito.

#2 - False email da parte di portali di prenotazione (phishing)

truffe agli albergatori con false email, phishingIl fatto: La polizia postale del Veneto scopre una serie di false email inviate a molti albergatori della regione. L'email è la copia esatta di quella inviata da uno dei maggiori portali di prenotazioni alberghiere, e indica l'importo da pagare per le commissioni. L'unica differenza è che invita ad effettuare il pagamento attraverso un bonifico, invece del normale sistema di accredito automatico. Per rendere verosimile il contenuto dell'email, era indicato anche un numero di telefono per l'assistenza, collegato ad un risponditore automatico che confermava quanto riportato sul messaggio. Alcuni albergatori di Venezia si sono accorti del raggiro solo dopo aver versato alcune migliaia di euro sul conto dei truffatori. 

Come difendersi: questo è un caso di "phishing", ovvero un email contraffatta che riporta il logo e i contenuti di una società o ente reale, chiedendo dati personali o pagamenti. Ricordiamoci che le aziende (banche, portali, OTA, ecc...) non chiedono mai informazioni personali, o password di accesso, attraverso messaggi email, o attraverso i link presenti nei messaggi. Inoltre queste email invitano a variare la normale procedura (di accesso o di pagamento) per "ragioni tecniche". Da questo possiamo riconoscere un'email sospetta. Inoltre ricordiamoci di non effettuare mai l'accesso ai portali cliccando su un link presente nell'email, ma digitando direttamente l'indirizzo web nella barra degli indirizzi del browser.

#3 - La truffa della falsa prenotazione con pagamento anticipato (o "truffa dell'avvocato") 

la truffa dell'avvocato in hotelIl fatto: in questo caso i truffatori usano una falsa identità, concludendo più prenotazioni alberghiere a nome di un noto studio legale di Milano, dicendo che l'avvocato necessita di un soggiorno per una causa in città, il tutto via email. Vengono inviati i documenti di identità e tutti i riferimenti dello studio, e quindi ad un primo controllo tutto risulta regolare. La prenotazione avviene con pagamento integrale e anticipato, addebitato su due carte di credito diverse. Dopo poco, il finto studio annulla la prenotazione, dicendo che l'udienza è saltata, e richiedendo il rimborso su una Postepay Evolution (che è una prepagata dotata di IBAN). Risulterà poi che le due carte di credito sono state attivate in Olanda, ma gli intestatari ne sono ignari e quindi i pagamenti verranno annullati. Mentre i soldi del rimborso sono finiti sull'IBAN truffaldino.

Come riconoscere questa truffa: alcuni elementi possono far insospettire, poichè la truffa avviene con la modalità del pagamento anticipato e integrale (anche se non richiesto) con carta di credito. In secondo luogo, il rimborso viene chiesto con un IBAN, cioè attraverso bonifico bancario. Quindi, come regola generale, se il pagamento è avvenuto con carta di credito, allora il rimborso deve avvenire sulla stessa carta con cui è stato effettuato il pagamento.

#4 - La truffa dei documenti falsi in albergo

truffa in hotel con documenti falsiQuesta è forse la più vecchia di tutte, ma stranamente ancora attuale: un ospite arriva in hotel con una falsa identità e falsi documenti. Poi prima di saldare il conto sparisce. Purtroppo questi soggetti sono truffatori seriali, e colpiscono diverse strutture in un periodo di tempo limitato, prima che le generalità del soggetto comincino ad essere segnalate e diffuse. L'obiettivo può non essere solo scroccare un soggiorno gratis, ma il malvivente potrebbe avere altre cattive intenzioni una volta dentro l'hotel, come commettere dei furti ai danni della struttura e degli ospiti.

Come proteggersi: è bene non essere mai superficiali quando si controllano i documenti di identità. Una buona conoscenza degli elementi chiave di un documento valido aiuta, ma spesso i documenti di paesi stranieri sono difficili da verificare. In casi sospetti, possiamo cercare su Internet altre informazioni sul nominativo fornito (ad esempio i profili social) e verificare se la foto e le informazioni coincidono, oppure richiedere informazioni aggiuntive (e verificabili, come ad esempio l'attività lavorativa) o un altro documento per conferma. Ricordiamo inoltre di rispettare sempre tutte le formalità di registrazione al check-in, come indicato dalla normativa corrente. 

#5 - La falsa sponsorizzazione

truffa hotel falsa sponsorizzazioneAnche qui siamo nel dominio delle "vecchie truffe ma sempre attuali": alcune persone vanno in giro proponendo delle false sponsorizzazioni (eventi pubblici, tornei sportivi, partecipazione a manifestazioni). Anche se le tipologia di truffa è tutt'altro che insolita, spesso i truffatori sono in grado di mettere online un sito web con informazioni false sul torneo, evento o manifestazione per cui si sta chiedendo la sponsorizzazione. Dato che le cifre richieste sono di importo limitato, e il truffatore rilascia "regolare ricevuta...", spesso molti gestori cadono nel tranello.

Consigliamo, in ogni caso, di non elargire sponsorizzazioni senza conoscere direttamente i soggetti coinvolti, o verificare attentamente la veridicità delle informazioni fornite. Un discorso analogo si può fare quando ci propongono iscrizioni a portali o forme di pubblicità online. Al di là della buona o cattiva fede del nostro interlocutore, è sempre buona norma controllare come e dove viene speso il nome del nostro hotel, prima di effettuare qualsiasi pagamento o adesione. 

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