Il turismo e la gastronomia sono sempre più legati tra loro, specialmente in Italia. Le richieste di turisti e appassionati si fanno sempre più esigenti in termini di prodotti genuini, di provenienza certa e senta conservanti.

Ad "approfittare" della nuova tendenza, molte strutture turistico-ricettive, che arricchiscono il loro menu con ingredienti privi di conservanti o additivi, prodotti fatti con procedimenti tradizionali, biologici o a km zero; oltre a alle tantissime aziende italiane che offrono prodotti tipici, genuini e di alta qualità, il cui mercato è in espansione grazie anche alla spinta del settore turistico.

I dati su turismo e preferenze gastronomiche

Partiamo dai dati a nostra disposizione. Prima di tutto due studi paralleli (Nielsen - "Global Health and Ingredient-Sentiment" e "Global Out-of-Home Dining") condotti su un campione di oltre 30 mila persone, che ha coinvolto 61 Paesi tra l’agosto 2015 e marzo 2016. Gli studi confermano la tendenza, sia su scala globale che nazionale, verso i prodotti genuini, non potenzialmente dannosi per la salute.

In particolare, il 67% degli italiani (circa 2 su 3) si dichiarano preoccupati dei conservanti e degli ingredienti artificiali contenuti nei cibi. La percentuale è abbastanza alta: per fare un confronto, in Spagna sono il 60%, nel Regno Unito il 55% e in Germania il 53%.

Dallo stesso studio emerge anche che il 25% degli Italiani va al ristorante con una frequenza di almeno una volta alla settimana o più, ma preferendo una cucina fatta di ingredienti genuini e controllati.

Soprattutto in ambito turistico, il discorso dei cibi non dannosi per la salute, unita all'aspettativa di trovare ricette tipiche e prodotti delle varie tradizioni regionali, è molto importante per un numero sempre maggiore di viaggiatori. Dai dati di Coldiretti, emerge infatti che il 62% dei viaggiatori che sceglie il nostro Paese indirizza i propri acquisti verso le tipicità gastronomiche nostrane, mentre una spesa minore è destinata ad altri aspetti legati ai viaggi (abbigliamento, artigianato, ecc...). Per approfondire questo studio, vedi "Su cosa spendono di più i turisti? Ecco i dati del 2016".

I prodotti senza conservanti nelle strutture ricettive

Oggi, approvvigionarsi di prodotti genuini, senza conservanti o additivi, è sempre più facile per ristoratori e gestori di attività ricettive, che possono contattare direttamente le aziende produttrici, grazie ad Internet e le nuove tecnologie, senza passare da distributori e intermediari.

Solitamente, le aziende che producono secondo metodi tradizionali, e senza additivi dannosi, hanno una produzione limitata, e non molto tempo fa era più difficile fare un'attività di ricerca e selezione dei prodotti. Ora, per fortuna, la situazione sta cambiando.

Un esempio: i salumi tipici

L'italia è famosa in tutto il mondo anche per i suoi salumi, di cui ogni regione ha le sue tipicità.

Tuttavia non sono tante le aziende che producono salumi senza conservanti, la cui alternativa è l'utilizzo di salumi industriali con la presenza di nitriti e nitrati.

Ormai sia i consumatori che i clienti di ristoranti, hotel e altre attività legate alla somministrazione di cibi, sono bene informati sul pericolo di questi additivi artificiali, che legati ad altre sostanze presenti nei cibi, diventano cancerogeni.

Dove trovare prodotti senza conservanti? Semplice: cerchiamo online!

Alcune aziende, partendo dalle tradizioni rurali e dalla volontà di offrire prodotti non dannosi per la salute, si sono organizzate per vendere direttamente online i loro prodotti, sia ai consumatori finali che ai gestori di attività legate alla ristorazione e al turismo.

Ad esempio l'azienda Sapori di Castelluccio produce salumi tipici senza conservanti, risultato di ricette tradizionali, tramandate da generazione in generazione, trovando come suoi naturali interlocutori chef e gestori di attività ricettive, che possono così andare incontro ai desideri della propria clientela.

Cliccando sull'immagine seguente, è possibile vedere il catalogo online:

salumi senza nitriti e nitrati

 (clicca per vedere il catalogo online di "Sapori di Castelluccio")

forniture salumi senza conservanti: vendita online

 (In figura, l'e-commerce di "Sapori di Castelluccio")

In definitiva, molti studi dimostrano che nel settore della ristorazione (oltre alle strutture turistico-ricettive) conviene puntare ad ingredienti genuini, privi di conservanti e additivi, e conviene anche legare la propria immagine a questo tipo di approccio. Il numero sempre crescente di persone che cercano una cucina a base di ingredienti naturali, e la facilità di trovare online tantissimi prodotti di qualità, ne stanno facendo un vero e proprio "trend".

Non solo negli agriturismi, quindi, è possibile trovare prodotti genuini, tipici, biologici o senza conservanti, ma sempre più ristoranti, hotel e attività ricettive italiane stanno facendo questa scelta, promuovendo ulteriormente le eccellenze gastronomiche e salvaguardando le nostre tradizioni regionali.

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