Le guide di viaggio sono ancora molto in voga, specialmente se consideriamo che una delle cose più cercate dai turisti su Google è "cosa fare a..." e "guida di viaggio di...", il che ci riporta ad una opportunità di marketing per tutte le strutture turistiche.

In questo articolo vedremo le opportunità generate dalle guide per i viaggiatori, sia per piccoli che grandi centri, oltre ai canali per diffonderle e alcuni esempi. Vedremo anche come dalla piccola struttura ricettiva, passando dalle catene alberghiere, fino ai più grandi portali turistici, le guide hanno risvegliato l'interesse degli esperti di marketing grazie alla facilità con cui vengono veicolati questi contenuti su Internet.

Come opportunità di acquisire nuovi clienti, per hotel e altre tipologie di strutture ricettive, la guida turistica consente di produrre un contenuto estremamente utile, che se veicolato nei canali giusti, può generare un ritorno economico.

Il tipo di guida di viaggio di cui stiamo parlando non è altro che un contenuto presente sul web, che diffondendosi sul target di turisti (potenziali clienti) che andranno a visitare la zona, porta ad un aumento della visibilità della struttura e delle sue offerte o pacchetti.

Come fare marketing con le guide per i viaggiatori?

Il marketing con le guide di viaggio è fattibile sia da piccole che grandi strutture, ed è un operazione che va sicuramente ad aumentare la visibilità sia per città più richieste, sia per le piccole località turistiche. Infatti, nelle grandi mete turistiche e città d'arte, si gode del vantaggio che sono gli stessi potenziali clienti a cercare questi contenuti prima di effettuare una prenotazione; mentre, nelle località turistiche medio-piccole, abbiamo l'opportunità di colmare un "gap", laddove non ci sono guide turistiche dettagliate.

Nel prossimo paragrafo andremo più nel dettaglio, differenziando le opportunità di marketing per centri medio-piccoli e grandi mete turistiche.

Opportunità per località turistiche piccole e medie

Il discorso per le località turistiche "piccole e medie" può essere fatto in modo differenziato rispetto alle grandi città poichè, con molta probabilità, non esistono tante guide turistiche online, ed è quindi relativamente semplice emergere con questo tipo di contenuti.

Se in una certa zona, nessuno ha prodotto una guida turistica di qualità (magari integrata con gli eventi e attrazioni del periodo), allora la diffusione sarà ancora più veloce grazie al fatto che abbiamo colmato un "gap" informativo per i turisti, che difficilmente troveranno online qualcosa di meglio.

Un'altra opportunità, che va sempre nella direzione di colmare dei "gap" informativi, può essere quella di produrre le guide di viaggio anche in altre lingue (inglese, tedesco, russo, ecc...) in base al tipo di turismo internazionale che si vuole intercettare.

Spesso, la produzione di una guida di viaggio con altre attrazioni ed eventi, porta anche alla nascita di collaborazioni e partnership nel territorio (tra gestore della struttura ricettiva che produce la guida e altre attrazioni o eventi della zona elencati nella guida stessa).

Figura 1. Un esempio di una zona turistica (Monte Conero), una delle mete più conosciute delle Marche. Vediamo in figura che, oltre a siti informativi nazionali o locali, e oltre al link alla guida di TripAdvisor, troviamo una guida pubblicata da un albergo, che riesce a posizionarsi sulla prima pagina di Google grazie a questo contenuto, non avendo nessun concorrente (come struttura ricettiva) ad essere visibile con il proprio sito web per questa ricerca.

Produzione dei contenuti utili ai viaggiatori

Quando produciamo dei contenuti utili per i viaggiatori, l'obiettivo è sia un ritorno di immagine che un aumento di visibilità (e prenotazioni). Tuttavia è bene concentrarsi solo su ciò che è veramente utile al turista che visita una certa località e, come abbiamo anticipato nell'introduzione, si chiede "cosa fare" e "cosa vedere" in quel posto.

Avendo in mente questo principio-guida possiamo, quindi, prima concentrarci sulla produzione del contenuto, e poi sulla sua diffusione.

Un altro principio da tenere in mente è evitare di essere troppo generici. In pratica, oltre a rispondere alla domanda "cosa fare e cosa vedere", valido per tutte le tipologie di turisti, si possono produrre delle guide che si rivolgono ad un target particolare o ad esigeneze particolari, come ad esempio:

  • Cosa fare la sera a...
  • Percorsi artistici e storici di...
  • Guida turistica ed eno-gastronomica di...
  • Guida di viaggio per famiglie con bambini
  • Guide di viaggio per disabili
  • Guide di viaggio in formato PDF (stampabile)

Ritornando al discorso di veicolare anche offerte e pacchetti dalla propria guida, se abbiamo in mente di fare dei pacchetti per famiglie, allora quale modo migliore di associarlo ad una guida di viaggio per chi ha dei bambini? Quindi potremo scegliere il tipo di informazioni che inseriamo nella guida in base alla tipologia di offerte e pacchetti che proponiamo.

Per un approfondimento sui "pacchetti vacanza" formulati da hotel e strutture ricettive, vedi l'articolo "Come aumentare le prenotazioni in Bassa Stagione". Per altre tipologie di contenuti utili, oltre alle guide per i viaggiatori, vedi "Come aumentare Recensioni, Passaparola e Clienti di Ritorno".

Opportunità per grandi mete turistiche

Per grandi mete turistiche intendiamo in questo contesto le città d'arte e tutte quelle mete turistiche che sono gettonate e conosciute, non solo in Italia ma anche all'estero, caratterizzati da flussi turistici notevoli e da molte strutture ricettive presenti in zona.

Per queste località (si pensi a città quali Venezia, Firenze, Roma) ci sono indubbiamente centinaia di guide di viaggio disponibili, alcune di qualità elevata e già molto diffuse da grandi organizzazioni o portali (quali ad esempio le guide di viaggio di Booking.com).

Quindi, acquisire visibilità con una guida "generica" del tipo "cosa fare a Venezia" può essere un impresa non fattibile da una singola struttura ricettiva. Allora, in questo caso, cosa fare? Cercheremo di rispondere a questa domanda con la soluzione che si adotta sempre quando il mercato è pieno di concorrenti, e cioè trovare una cosiddetta "nicchia", vale a dire una tipologia particolare di turisti per cui c'è poco contenuto informativo in giro.

Il principio che abbiamo enunciato anche per le località piccole è colmare un "gap" informativo, e questo ci serve per decidere a quale nicchia di turisti ci vogliamo rivolgere.

Simulare il turista che cerca informazioni...

Possiamo fare quindi una simulazione per cercare quello che un turista di una certa tipologia può ritenere un informazione utile, usando ad esempio Google e i suoi suggerimenti di ricerca. Lo scopo è trovare un "gap" informativo, cioè un contenuto che non è presente in modo adeguato altrove, oppure non ci sono tanti concorrenti a pubblicare informazioni di questo tipo.

Vediamo un esempio nella figure seguente, in cui iniziamo a cercare su Google la parola chiave "guida di viaggio Venezia p..." aspettando i suggerimenti di Google. Google, infatti, appena iniziamo a scrivere qualcosa, ci suggerisce delle parole chiave più frequentemente cercate da altri utenti:

Guida di viaggi marketing per hotel

Figura 2. Cercando "guida di venezia p..." su Google (senza completare la frase), appaiono istantanemanete i suggerimenti, e troviamo "guida di venezia per bambini", che ci da un esempio di una nicchia di vacanzieri, che anche in una città come Venezia, può nascondere un opportunità sfruttata poco, di cui anche una piccola struttura può approfittare.

Marketing per Hotel con le guide per i viaggiatori

Figura 3. I risultati di Google quando accettiamo il suggerimento "guida di viaggio di venezia per bambini", ed ecco i risultati: (1) è un annuncio sponsorizzato, ma non è in target perchè non si rivolge ai "bambini"; (2) Sono guide turistiche cartacee, che non è quello che stiamo trattando, e con molta probabilità non interessa a chi cerca una guida online gratis. Quindi rimangono i risultati naturali, cioè quelli marcati con il (3), tra cui troviamo dei siti informativi (con ottime informazioni del tipo "i musei per i bambini"), un link di TripAdvisor con una sua guida per bambini, e nessuna struttura ricettiva o tour operator.

Guide online e guide PDF

Facendo questa simulazione su Google, su diverse città tra le più grandi (e più turistiche) d'Italia, troviamo che oltre alla guida di viaggio online (attenzione ad ottimizzare il contenuto per smarphones e tablet), i navigatori cercano anche le guide in PDF. L'intento è stampare la guida e portarla con se, invece di usare lo smartphone o il tablet, quando si è in viaggio.

Figura 4. Un esempio analogo alla figura 2, ma su Roma. Questa volta Google, oltre a suggerire "per bambini", suggerisce anche "pdf" e la combinazione "guida di roma per bambini pdf".

Per alcuni centri di taglia "media", già il solo fatto di proporre la propria guida in versione PDF (stampabile) potrebbe essere un'opportunità per rendersi più visibili (a chi cerca su Google, ma anche chi frequenta i Social Networks, o semplicemente per passaparola). In una città come Roma, occorre essere ancora più specifici, visto che ci sono tantissime guide e mappe in PDF.

In questo caso potremmo essere più specifici fornendo una guida in una lingua straniera, oppure dedicandola a percorsi o tipologie di turisti specifici. Di nuovo, possono essere utili i suggerimenti di Google, in modo da andare incontro a ciò che la gente cerca veramente. Infatti, in figura 3 vediamo che tra le parole chiave più cercate abbiamo proprio "guida di roma per bambini pdf" che include entrambe le cose "pdf" e "per bambini".

E infatti, su questa particolare esigenza, suggerita da Google stesso come frase cercata dagli utenti, non troviamo molti risultati (anzi... nessuno), come testimoniato dall'immagine seguente:

Figura 5. Proviamo a seguire il suggerimento di Google e cercare "guida di Roma per bambini PDF". Notiamo subito che nessun risultato offre esattamente quanto cercato. Non è colpa di Google... evidentemente non molti hanno pensato di pubblicare una guida del genere, anche se siamo a Roma!

In figura 5 si vede che sulla prima pagina di Google sono presenti delle guide in formato PDF, ma nessuna dedicate a famiglie con bambini. Questo è il tipo di "gap" informativo in cui anche una piccola struttura (con piccolissimi budget) può entrare.

Su quali canali diffondere le proprie guide?

Google: negli esempi fatti, abbiamo già visto che uno dei modi di veicolare i propri contenuti utili, ed in particolare le guide per i viaggiatori, è Google. Per il semplice fatto che sono loro stessi a cercare questo tipo di contenuti sul motore di ricerca. Abbiamo anche visto che per emergere è molto più facile produrre contenuti specifici, diretti a tipologie specifiche di turisti (per età, interessi, esigenze particolari, nazionalità e altro). Per approfondire l'uso di Google su contenuti rivolti ai potenziali clienti di una struttura ricettiva, vedi: "Come usare Google per acquisire clienti ad Ottobre".

Social Networks: Facebook, Instagram e altri canali "social" sono perfetti per veicolare delle guide di viaggio. Se le guide sono scritte bene ed hanno contenuti visuali "coinvolgenti", saranno gli utenti stessi a condividerle e massimizzarne la diffusione. Meglio ancora se si soffermano su aspetti importanti per i turisti, quali quello enogastronomico, naturalistico o artistico. Un'altra idea utile può essere di produrre delle guide di viaggio basate su immagini postate dai turisti sui loro profili social, in modo da stimolare il coinvolgimento e l'interazione.

Newsletter: la newsletter di una struttura ricettiva ha indubbi vantaggi nel fidelizzare i clienti e aumentare la visibilità in generale, ma ha bisogno di contenuti utili e interessanti per i viaggiatori, altrimenti rischia di apparire come puramente promozionale (o peggio, "spam") finendo per essere ignorata. Uno dei contenuti più utili per chi viaggia (oltre ad eventi, informazioni sui trasporti, tipicità del luogo) sono proprio le guide, che diventano quindi ottimali per arricchire la nostra newsletter.

Partnership e collaborazioni: poichè lo sforzo di produrre e pubblicare una guida per i turisti porta spesso ad una diffusione e visibilità della stessa, è facile stabilire rapporti di collaborazione (partnership) con altre attività turistiche, attrazioni ed eventi presenti nella zona, che vorranno essere visibili sulla vostra guida. Ad esempio, se in zona è presente un evento importante, potreste proporre una convenzione con la vostra struttura ricettiva in cambio della visibilità sulla guida, oppure alcune attrattive turistiche della zona potrebbero offrire sconti per gli ospiti della struttura, in cambio appunto di una maggiore visibilità.

Conclusioni: il marketing con le guide di viaggio

Dagli esempi visti e dall'interesse mostrato dai viaggiatori per un "evergreen" come le guide turistiche per i viaggiatori, possiamo concludere che vale la pena almeno sondare il proprio mercato e i propri concorrenti, in modo da capire se è possibile intercettare il target dei propri potenziali clienti con questo tipo di contenuto.

L'interesse verso le guide è dimostrato dal fatto che tutti i più grandi portali turistici, grandi catene alberghiere e OTA, concentrano i loro sforzi per pubblicare ed aggiornare delle guide di viaggi per tutte le mete più frequentate, come strategia di marketing ormai acquisita.

In questo articolo abbiamo voluto concentrare l'attenzione sul fatto che le guide siano un opportunità anche per le strutture ricettive (e, volendo, di operatori di tutto il comparto turistico in generale, quali tour operator e agenzie di viaggi) per guadagnare visibilità e migliorare l'immagine agli occhi dei potenziali clienti.

Per i piccoli centri turistici, la guida può essere un opportunità per attrarre un pubblico più vasto di potenziali clienti, laddove i propri concorrenti non lo fanno (o non lo fanno in modo adeguato). Anche per le grandi mete turistiche ci sono opportunità da non perdere, cercando di essere originali, producendo delle guide che abbiano qualcosa di particolare o "unico".

Uno dei metodi che si possono usare per indagare se sia il caso o meno di pubblicare delle guide è usare i suggerimenti e i risultati di Google, vedere quante e quali guide sono disponibili online, e poi eventualmente decidere di publicare una guida informativa che si rivolga ad un target specifico.

Specialmente in grandi centri, città d'arte e mete turistiche famose, il fatto di pubblicare delle guide di viaggio online per un target specifico (ad esempio per famiglie, giovani, sportivi, appassionati di natura, ecc...) con esigenze o gusti particolari, consente alle strutture ricettive di essere visibili direttamente, attraverso le pagine del proprio sito web (dal quale è anche possibile prenotare direttamente). Nelle stesse pagine, ovviamente, potremo veicolare dei pacchetti ed offerte collegate, massimizzando il ritorno economico.

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