Apre lo sportello del nuovo Tax Credit per le strutture alberghiere ed agrituristiche.

Sono infatti stati pubblicati nei giorni scorsi due importanti provvedimenti che rendono operativo l’intervento: il decreto interministeriale del 20 dicembre 2017 che fissa le specifiche relative all’agevolazione e alle spese ammissibili, e l’avviso ministeriale di apertura dello sportello per l’invio delle domande. 

Gli incentivi riguardano gli investimenti sostenuti nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2017 e il 31 dicembre 2017 per la riqualificazione e l’ammodernamento delle strutture alberghiere ed agrituristiche. Per i progetti in corso di realizzazione nel 2018 la prenotazione delle risorse avverrà invece il prossimo anno, con invio delle domande previsto per il mese di gennaio/febbraio 2019.

Tax Credit: chi può partecipare

Le imprese alberghiere (ovvero tutte le strutture con almeno 7 camere per il pernottamento degli ospiti, quali alberghi, villaggi albergo, residenze turistico-alberghiere, alberghi diffusi) e gli agriturismi, purché esistenti alla data del 1° gennaio 2012. 

Quali sono le attività finanziate

Il Tax Credit finanzia le spese sostenute per la riqualificazione delle strutture, nel dettaglio:

  • la ristrutturazione edilizia,
  • interventi di eliminazione delle barriere architettoniche,
  • l’incremento dell’efficienza energetica,
  • interventi relativi all’adozione di misure antisismiche,
  • l’acquisto di mobili e arredi (a condizione che il beneficiario non ceda a terzi né destini a finalità estranee all’esercizio di impresa i beni oggetto degli investimenti prima dell’ottavo periodo di imposta successivo).

E’ ad esempio possibile usufruire dell’incentivo per il rifacimento o la sostituzione di cucine e attrezzature professionali, l’acquisto di letti, materassi, tavoli, sedie, nonché arredi per il bagno, apparecchi di illuminazione, attrezzature per parchi giochi, ombrelloni, tende da sole e molto altro. 

Elenco completo delle spese ammissibili 

Sono ritenute ammissibili le spese relative a: 

Interventi di ristrutturazione edilizia:

  • servizi igienici e costruzione dei servizi igienici,
  • demolizione e ricostruzione anche con modifica della sagoma,
  • ripristino di edifici eventualmente crollati o demoliti,
  • modifica dei prospetti dell’edificio, effettuata tra l’altro con apertura di nuove porte esterne o finestre, o sostituzione dei prospetti preesistenti,
  • realizzazione di balconi e logge,
  • recupero dei locali sottotetto, trasformazione di balconi in veranda,
  • sostituzione di serramenti esterni,
  • sostituzione di serramenti interni,
  • installazione di nuova pavimentazione o sostituzione della preesistente,
  • installazione o sostituzione di impianti di comunicazione ed allarme in caso di emergenza e di impianti di prevenzione incendi. 

 Interventi di eliminazione delle barriere architettoniche:

  • sostituzione di finiture (quali pavimenti, porte, infissi…), il rifacimento o l’adeguamento di impianti tecnologici (quali servizi igienici, impianti elettrici, domotica …),
  • interventi di natura edilizia più rilevante (scale, rampe ascensori),
  • realizzazione ex novo di impianti sanitari,
  • sostituzione di serramenti interni,
  • installazione di sistemi domotici atti a controllare infissi o schermature solari,
  • sistemi e tecnologie volti alla facilitazione della comunicazione. 

Interventi di incremento dell’efficienza energetica 

  • installazione di impianti fotovoltaici,
  • installazione di schermature solari,
  • coibentazione degli immobili,
  • installazione di pannelli solari termici,
  • realizzazione di impianti elettrici, termici, e idraulici finalizzati alla riduzione del consumo energetico.  

Interventi relativi all’adozione di misure antisismiche

  • valutazione della classe di rischio,
  • progettazione degli interventi,
  • interventi di tipo locale,
  • interventi di miglioramento del comportamento sismico. 

Mobili e componenti d’arredo (a condizione che il beneficiario non ceda a terzi né destini a finalità estranee all’esercizio di impresa i beni oggetto degli investimenti prima dell’ottavo periodo di imposta successivo):

  • acquisto, rifacimento o sostituzione di cucine o di attrezzature professionali per la ristorazione, quali, tra l’altro, apparecchiature varie di cottura, forni, armadi frigoriferi e congelatori, macchine per la preparazione dinamica, elementi per la preparazione statica, macchine per il lavaggio delle stoviglie / tessuti, abbattitori di temperatura, produttori di ghiaccio, con altri aventi caratteristiche migliorative rispetto a quelle esistenti, in termini di sicurezza, efficienza energetica, prestazioni;
  • acquisto di mobili e complementi d'arredo da interno e da esterno, quali tavoli, scrivanie, sedute imbottite e no, altri manufatti imbottiti, mobili contenitori, letti e materassi, gazebo, pergole, ombrelloni, tende da sole, zanzariere,
  • acquisto di mobili fissi, quali arredi fissi per il bagno, pareti e cabine doccia,, cucine componibili, boiserie, pareti interne mobili, apparecchiature di illuminazione,
  • acquisto di pavimentazioni di sicurezza, arredi e strumentazioni per la convegnistica, attrezzature per parchi giochi e attrezzature sportive pertinenziali;
  • arredi e strumentazioni per la realizzazione di centri benessere ubicati all'interno delle strutture ricettive.

A quanto ammonta l’incentivo

E’ prevista la concessione di un credito di imposta nella misura del 65% dei costi ammessi, con un importo massimo di 200 mila euro. Il credito d’imposta dovrà essere ripartito in due quote annuali di pari importo e potrà essere utilizzato a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati, nel limite massimo di 60 milioni di euro nell’anno 2018, di 120 milioni di euro nell’anno 2019 e di 60 milioni di euro nell’anno 2020. L’intervento è alternativo agli incentivi di natura fiscale, quali le detrazioni per la riqualificazione energetica, ma è cumulabile con il super ammortamento. 

Come si usufruisce del credito di imposta

La compilazione delle domande deve essere effettuata esclusivamente on line dalle 10 del 25 Gennaio – alle 16 del 19 febbraio 2018 attraverso il Portale dei Procedimenti del MIBACT. L’invio successivo delle domande è fissato dalle 10 del 26 Febbraio – alle 16 del 27 Febbraio 2018.

A cura di GFINANCE - Consulenti di Finanza Agevolata

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