Una delle ultime novità della "manovrina" riguarda da vicino gli albergatori: viene infatti abolito il tetto di spesa per il "bonus mobili" all'interno del già noto bonus fiscale per hotel e agriturismi, creando di fatto delle nuove opportunità.

Il tax credit e le ultime novità per mobili e complementi d'arredo

Ricapitoliamo la questione del tax credit, ovvero l'agevolazione con il credito d'imposta per hotel e agriturismi. Introdotto nel 2014 come misura per le strutture alberghiere, il bonus fiscale è stato esteso nel 2016 (ddl Bilancio) portando il credito d'imposta dal 30% al 65% delle spese sostenute per ristrutturazioni, arredamento e altri interventi di ammodernamento, oltre che allargare la fascia dei soggetti beneficiari includendo anche gli agriturismi.

La finalità dichiarata è il miglioramento dell'offerta turistica e la riqualificazione delle strutture ricettive. Vi era però un limite molto forte per l'acquisto di mobili e complementi d'arredo, la cui spesa deducibile non doveva superare il 10% del totale.  

Con il nuovo provvedimento, questo limite è stato abolito, potendo usare tutta la spesa deducibile anche solo per l'arredamento (fino al tetto dei 200.000 euro, e con il 65% della spesa che viene stornata dalle tasse da versare l'anno successivo), con la conseguenza che per molti diventa davvero conveniente arredare un hotel potendo usare questa agevolazione per tutto il 2017 e 2018.

Soddisfazione per questa ulteriore estensione del bonus è stata espressa sia dal mondo dell'hospitality che dal mondo dell'arredamento made in Italy. In particolare si è espressa positivamente FederlegnoArredo, che riunisce aziende della filiera della lavorazione del legno e produzione di mobili, come risulta dalle dichiarazioni del presidente Emanuele Orsini, che definisce questo correttivo "un contributo importante per la riqualificazione delle strutture alberghiere".

Un occasione per chi intende acquisire o prendere in gestione un hotel?

L'occasione più immediata è quella di rinnovare completamente o fare importanti interventi di design sull'hotel di proprietà. Tuttavia le conseguenze di questo provvedimento possono essere molteplici. In pratica, prima conveniva usare il bonus hotel solo se gli interventi da fare erano principalmente di ristrutturazione edilizia, mentre ora è possibile coprire gran parte delle spese di ammodernamento (ad esempio l'arredo delle camere e dei luoghi comuni) in fase di acquisizione di una nuova struttura o se si intende cedere o prendere in gestione una struttura preesistente che ha bisogno, appunto, solo di questo tipo di interventi.

Per approfondire sul Bonus Hotel

Leggi i seguenti articoli per i dettagli sul bonus hotel: come funziona, quali sono le spese ammissibili e come fare domanda per ottenere il credito d'imposta.

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