Da un rapporto della Commissione Europea, si apprende che oltre il 67% dei portali di viaggio più usati (incluse ovviamente le OTA), ingannano gli utenti sui prezzi e praticano concorrenza sleale

Prezzi "civetta" sui portali online? A fronte di numerose segnalazioni alle autorità di protezione dei consumatori dell'Unione Europea, la Commissione Europea svela uno studio effettuato su 352 portali di viaggio, trovando che ben 235 non sono corretti quando mostrano il prezzo ai loro utenti. Nella maggioranza dei casi - si tratta di oltre due terzi dei siti e portali controllati - il prezzo o le condizioni risultano ingannevoli.

Il prezzo fintamente più basso serve ad attirare il "click", specialmente sui motori di comparazione (quelli, per intenderci, che ci mostrano tutte le tariffe di una stessa camera di hotel, o di uno stesso volo, nel periodo desiderato).

Quali sono i "trucchi" usati dai portali?

Esistono vari "trucchetti" con cui i portali inseriscono delle maggiorazioni passando da una schermata all'altra, e alla fine il "prezzo più basso" che viene pubblicizzato inizialmente non corrisponde mai a quello finale.

Ovviamente, ad essere danneggiati, oltre ai portali "più onesti" che riportano il prezzo finale fin dall'inizio, sono soprattutto hotel e strutture ricettive che oltre a dover competere con la visibilità online di portali e OTA (come Booking ed Expedia) devono anche subire comportamenti scorretti, o per lo meno non trasparenti.

Ecco le irregolarità più frequenti che sono state riscontrate, non solo nel prezzo (attenzione alla numero 6, che riguarda le recensioni): 

1) Prezzo non affidabile (32,1% dei casi): il prezzo indicato inizialmente, a partire dalla pagina di ricerca e confronto tra offerte, non corrisponde a quello finale (quello cioè visualizzato dall'utente sulla pagina di prenotazione o pagamento online).

2) Prezzo non chiaro o definitivo (30,1%): non viene riportato se il "costo totale" (così come viene definito dal portale) è comprensivo di tasse, o se verranno applicate modalità differenti nel calcolo al momento della prenotazione.

3) Dicitura "prezzo speciale" (20,7%): il portale presenta dei prezzi speciali (o prezzi scontati) che però corrispondono alle tariffe normali sulla pagina di prenotazione effettiva, facendo credere erroneamente di avere un accesso esclusivo a tariffe scontate;

4) Falsa "disponibilità limitata" (25,9%): il sito riporta una disponibilità limitata (ad esempio "ultima stanza rimasta" oppure "disponibile solo per oggi") anche senza effettiva corrispondenza.

5) Comparatori con informazioni limitate (22,7%): non vengono fornite informazioni di base quali l'identità del fornitore del servizio di comparazione tariffe, e le modalità di contatto o assistenza.

6) Recensioni fuorvianti o non trasparenti (21,3%): il sito presenta le opinioni dei viaggiatori in modo poco chiaro; inoltre la procedura di raccolta delle opinioni/recensioni risulta non trasparente, e cioè non ha gli elementi necessari per verificare o garantire la veridicità delle stesse;

7) Poca chiarezza sulle tariffe oggetto di confronto (10,5%): in questo caso, non vengono forniti tutti gli elementi necessari per poter confrontare realmente le offerte (cosa è incluso o non incluso nei diversi prezzi presentati nella pagina dei risultati, l'effettiva disponibilità o altre condizioni che limitano l'accesso a quella tariffa scontata).

Queste sono solo le prime sette irregolarità, in ordine di frequenza, e non mancano altri comportamenti poco trasparenti, anche se meno frequenti, che gli incaricati hanno potuto verificare dopo le segnalazioni da parte dei consumatori.

Ricordiamo che la normativa UE contempla già vari criteri di trasparenza sui prezzi, e in modo specifico il fatto che il prezzo finale deve essere comunicato fin dalle prime fasi della ricerca e prenotazione online.

Anche in Italia non si sono fatte attendere le reazioni delle associazioni di categoria, in particolare Federalberghi e Codacons, che invocano maggiori controlli e regole più rigide su OTA, comparatori di hotel e voli (anche detti meta-search) e portali di viaggi di vario genere, a tutela dei viaggiatori e delle strutture ricettive.

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